Svizzera · Istruzioni
Iscrivere le criptovalute nella dichiarazione d'imposta
Cinque passi, dalle consistenze al 31 dicembre fino ai giustificativi. La struttura è la stessa in tutti i cantoni, le diciture dei campi no.
Passo 1: raccogliere le consistenze al 31 dicembre
Conta ciò che deteneva il 31 dicembre, su tutti i wallet e le piattaforme. Un indirizzo dimenticato manca nella sostanza, e un conto di piattaforma chiuso a gennaio ne fa comunque parte se a fine dicembre vi restava qualcosa.
Passo 2: riprendere i valori fiscali da ICTax
L'AFC pubblica i corsi di fine anno delle criptovalute più comuni nel listino dei corsi ICTax (ictax.admin.ch). Questi valori sono determinanti per l'imposta sulla sostanza; conversioni proprie portano solo a richieste di chiarimenti.
Per i token senza corso dell'AFC vale il corso di fine anno della piattaforma su cui compra e vende. Annoti quale fonte ha usato; per la dichiarazione successiva dovrebbe essere la stessa.
Passo 3: iscrivere le criptovalute nell'elenco dei titoli
Le criptovalute vanno nell'elenco dei titoli e degli altri collocamenti di capitale, lo stesso modulo dei conti e delle azioni. Nei programmi cantonali si sceglie di solito una categoria come altri averi; San Gallo ad esempio le elenca sotto «Kassenobligationen, Termingeldkonti, übriges Guthaben».
Ogni valuta ha una propria riga con quantità e valore fiscale in franchi. Una voce unica «cripto» per tutto è comoda, ma trasforma ogni domanda in una ricostruzione.
Passo 4: dichiarare i redditi separatamente
Le ricompense di staking sono redditi della sostanza imponibili e vanno nella parte dei redditi dell'elenco, non nella parte della sostanza. Sono valutate al corso del giorno in cui le ha acquisite, non al corso di fine anno.
Il mining è trattato diversamente: secondo la sua portata, come reddito da attività lucrativa dipendente o indipendente. Chi fa mining regolarmente con una propria infrastruttura dovrebbe chiarirlo prima.
Passo 5: allegare e conservare i giustificativi
Come prova basta di regola una stampa delle consistenze di fine anno da wallet e piattaforme. L'elenco completo delle transazioni di norma non si consegna, ma lo conservi comunque: è l'unica cosa con cui si può giustificare più tardi una consistenza.
Cosa va storto più spesso
- I token senza corso spariscono. Ciò che manca nel listino dei corsi sparisce spesso dall'elenco, invece di figurarvi con un valore motivato.
- Lo staking finisce nella sostanza invece che nei redditi. La consistenza è allora giusta e il reddito manca.
- I trasferimenti tra i propri wallet sono contati come acquisto e vendita. Non sono né l'uno né l'altro.
Domande frequenti
- Dove devo iscrivere esattamente le criptovalute?
- Nell'elenco dei titoli e degli altri collocamenti di capitale, insieme ai conti e ai titoli. Nei programmi cantonali si sceglie di regola una categoria come altri averi (San Gallo: «übriges Guthaben»); la denominazione esatta varia da cantone a cantone.
- Quale corso devo usare?
- Il valore fiscale al 31 dicembre del listino dei corsi ICTax dell'AFC (ictax.admin.ch). Per i token senza corso dell'AFC vale il corso di fine anno della piattaforma su cui compra e vende.
- Cosa devo allegare?
- Una prova delle consistenze di fine anno; di regola basta una stampa delle consistenze di wallet e piattaforme al 31 dicembre. Conservi l'elenco completo delle transazioni, anche se non lo consegna.
- Dove vanno i redditi da staking?
- Sono redditi della sostanza imponibili e vanno nella parte dei redditi dell'elenco, valutati al corso del giorno in cui li ha acquisiti, non al corso di fine anno.
Fonti
Perché è così, utili di capitale, sostanza e reddito in breve: Imposte sulle criptovalute in Svizzera